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Archive for dicembre 2011

 

“il mio desiderio”

spero che i giorni arrivino con calma ed i momenti
passino lentamente
e che ogni strada ti porti dove desideri andare
e se dovrai affrontare una scelta, e dovrai scegliere,
spero che tu scelga ciò che che per te significa di più
e se una porta si apre solo per metterti di fronte ad un altra porta chiusa
spero che non ti fermerai finchè non troverai una finestra
se fuori è freddo mostra al mondo il calore del tuo sorriso
ma più di tutto
più di tutto….
spero per te che questa vita divenga tutto ciò che vuoi
finchè i tuoi sogni rimarranno grandi, le tue preoccupazioni saranno piccole
non portare mai più di quanto puoi sopportare
e mentre sarai li fuori, andando dove vai
spero che tu sappia che qualcuno ti ama
e vuole ciò che tu vuoi
si questo è il mio desiderio
spero che non ti guardi mai indietro,ma che non dimentichi mai
tutti coloro che ti amano, nei luoghi che hai lasciato
spero che perdonerai sempre e non rimpiangerai mai
che aiuterai qualcuno ogni volta che potrai
e che vedrai il perdono di Dio in ogni errore
e darai sempre più di ciò che prenderai

questo è il mio desiderio…
spero tu sappia che qualcuno ti ama
possano tutti i tuoi sogni rimanere grandi….

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I ricordi tristi sonnecchiano per tanto tempo
in una delle innumerevoli caverne del ricordo,
stanno li anche per anni.
Per decenni, per tutta una vita.
Poi, un bel giorno, tornano in superficie,
il dolore che li aveva accompagnati è di nuovo presente,
intenso e pungente come lo era quel giorno di tanti anni fa.

(Susanna Tamaro)


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La Sofferenza è il vuoto.
Uno spazio senza aria, un soffocante luogo di morte, la dimora del sofferente.
La Sofferenza è un palazzo – alveare, stanze come gabbie d’allevamento,
ci si siede sui propri escrementi, ci si sdraia sulla propria sporcizia.
La Sofferenza è una strada dove non è possibile invertire il senso di marcia,
dove non ci si può fermare.
La si percorre spinti da quelli che stanno dietro, intralciati da quelli che stanno avanti.
La si percorre a una velocità folle anche se i giorni sono mummificati, di piombo.
Succede tutto così rapidamente, una volta che si è preso il via,
non esiste alcuna àncora del mondo reale che ci faccia rallentare,
niente a cui aggrapparsi.
La Sofferenza strappa i freni della vita, d’improvviso si è abbandonati in caduta libera. Quale che sia il nostro interno personale, ne troveremo altri mille uguali a quello, nella Sofferenza.
E’ la città dove gli incubi di tutti diventano realtà…
Non ci sono orologi nella Sofferenza, solo un ticchettio incessante…..

(Jeanette Winterson)


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