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Archive for 15 ottobre 2012

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Quando aspetti o ricordi, mi ha detto,

non sei né triste né felice.

Sembri triste,

ma è solo che stai aspettando, o ricordando.

Non è triste la gente che aspetta,

e nemmeno quella che ricorda.

Semplicemente è lontana.

 

(Alessandro Baricco)

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Non so dare un nome a ciò che provo

e se ha una qualunque importanza

ma ti porto

negli occhi insonni del pensiero

come un attimo scattato di indelebile

nostalgia.

 

(Anileda Xeka)

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Che giorno siamo noi

Noi siamo tutti i giorni

Amica mia

Noi siamo tutta la vita

Amore mio

Noi ci amiamo e noi viviamo

Noi viviamo e noi ci amiamo

E noi non sappiamo che cosa è la vita

E noi non sappiamo che cosa è il giorno

E noi non sappiamo che cosa è l’amore

 

(Jacques Prévert)

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La strada porta tra case oscure –

ma in alto

salpo dal braccio candido

del valico, come da un molo –

lascio nella terrena ombra

i faticosi lumi degli uomini,

il loro fioco alone

sulla neve.

Via negli occhi raccolta

la gioia dura d’essere

creatura in sé conchiusa,

unica nel freddo cielo

invernale –

diritta ai piedi

d’invisibili antenne,

sulla nave che ha vele di nubi

e fari di stelle,

a prora un volto

d’attesa.

 

(Antonia Pozzi)

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Come una lacrima

il mio amore rovente come una lacrima

e’ la stessa legge della vita.

Pensavo che nei miei nascondigli,

nei miei occhi pieni di canto, tu

trovassi questo libro meraviglioso,

che io ho scritto per te e che e’

la summa teologia dei miei desideri.

Ti vorrei parlare dei desideri

delle fanciulle, dei loro prati,

delle loro selvagge giacenze e di come

toccano le corde dell’ amore con mani

cosi’ silenziose che neppure amore si sveglia.

Tu hai sempre dormito

e non ti sei mai accorto che sono venuta da te

in forma d’ anima e che non ti ho mai baciato

perché un bacio ti

avrebbe risvegliato dalla morte dell’ uomo,

ma io che ti amo

sono diventata immortale,

non m’ importa se tu mi prendi per una mosca

inutile, per un insetto che ti logora il sonno.

Sono io che sono logorata da te

e sono diventata un tessuto

cosi’rovinato e logoro

che se tu mi vedessi non mi baceresti certo.

Sono in fondo l’ infula di un morto

e non so come faccia a vivere

perché tu non mi baci mai

e non puoi baciarmi perché

sono la tua anima.

 

(Alda merini)

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