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Archive for 1 maggio 2013

90

Dove sono, dove siamo in questa notte d’amore?

In questa camera sperduta nella nebbia di pianura

così tante volte da confonderti

hai contato ogni mio dito e ogni vertebra della mia schiena

perché niente è più temibile di quello che è perfetto.

Se mi tieni forte la mano

potremmo anche volare

perché mi hai detto di essere un angelo

e ridendo ho saputo di essermi impigliata tra le piume.

E così tante volte da sorprendermi

ho contato ogni tuo volo e lembo di pelle,

un passo dopo l’altro verso

l’infinità dei numeri sulla terra.

Poi cadendo ho maledetto la pioggia,

una goccia per ogni parola o silenzio

che ci ha feriti

quella volta che ti ho detto

questo libro è un figlio

e non ci hai creduto,

e quell’altra che mi hai chiesto

non te ne andare

e non ho saputo rispondere.

(Anna Spissu)

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78

Certi giorni la mia casa è fatta d’aria

per questo la porto con me facilmente.

La casa di una donna è una specie di tempio illuminato

questo è un tipico pensiero maschile

ma ho perso così tante cose nella vita

che so con certezza

di non possedere più nulla.

Potrei essere niente altro che un animale selvatico

e come tale mi basterebbe pochissimo,

un buco in un albero, una tana nella terra

per le volte che ho freddo, che faccio l’amore

o partorisco dei figli.

Quando apro la porta della mia casa

ci sono volte che la vedo volare e svanire

pezzo per pezzo, fogli, tappeti, ninnoli

cose necessarie e cose inutili

tutte per aria, in un mulinello di vento

e nuvole chiare

in quell’ora del mattino

che sveglia gli uccelli e spalanca le rose.

Però quando vieni tu possiedi un fiato magico

o forse sono io che respiro

e l’aria ritorna e il cielo si piega

e allora apparecchio il tempio.

(Anna Spissu)

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Le dune

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09

Faccio di un unico gesto

…abitudine.

Quell’ostinato desiderio

inaspettatamente tramuta il tempo

baratta tempi…fantasie…

e nel mio incalzare

asseconda l’inclinazione a quell’avere…

e non è mai rimpianto…ma già pretesa.

Faccio di quell’ abitudine

già vizio…

l’assuefazione irrinunciabile

al mio immaginare.

E’ bastato incontrarti

una volta…una soltanto

subito il vizio ad ogni tuo gesto

l’imperfezione già amata del prossimo cenno.

(Anonimo)

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