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Archive for 18 Mag 2013

21Rendimi umano, oh notte, rendimi fraterno e sollecito.

Solo umanitariamente si può vivere.

Solo amando gli uomini, le azioni, la banalità dei lavori,

solo così, ahimè!, solo così si può vivere.

Solo così, notte, e io non potrò mai essere così!

Ho visto tutte le cose, e mi sono meravigliato di tutto,

ma tutto è avanzato, o è mancato – non saprei – e io ho sofferto.

Ho vissuto tutte le emozioni, tutti i pensieri, tutti i gesti,

e mi sono così rattristato come se avessi voluto viverli e non ci riuscissi.

Ho amato e odiato come tutti,

ma per tutti questo è stato normale e istintivo,

e per me fu sempre l’eccezione, il trauma, la valvola, lo spasimo.

(Fernando Pessoa)

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32

Avevo la calma, la dolcezza, la testardaggine di crederci nonostante il vuoto mi stesse inglobando,

avevo gli innocenti occhi spietati di chi aveva amato sopra qualunque cosa e si era trovato a precipitare.

Tu eri lì vivo, e mi guardavi, mi credevi debole,

ma nella mia testa eri già morto.

Tre volte.

(Sylvia Plath)

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1

Perché reggono l’intero peso.

Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi.

Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare.

Perché portano via.

Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato. E chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta.

Perché sanno saltare, e non è colpa loro se più in alto nello scheletro non ci sono ali.

Perché sanno piantarsi nel mezzo delle strade come muli e fare una siepe davanti al cancello di una fabbrica.

Perché sanno giocare con la palla e sanno nuotare.

Perché per qualche popolo pratico erano unità di misura.

Perché quelli di donna facevano friggere i versi di Pushkin.

Perché gli antichi li amavano e per prima cura di ospitalità li lavavano al viandante.

Perché sanno pregare dondolandosi davanti a un muro o ripiegati indietro da un inginocchiatoio.

Perché mai capirò come fanno a correre contando su un appoggio solo.

Perché sono allegri e sanno ballare il meraviglioso tango, il croccante tip-tap, la ruffiana tarantella.

Perché non sanno accusare e non impugnano armi.

Perché sono stati crocefissi.

Perché anche quando si vorrebbe assestarli nel sedere di qualcuno, viene scrupolo che il bersaglio non meriti l’appoggio.

Perché, come le capre, amano il sale.

Perché non hanno fretta di nascere, però poi quando arriva il punto di morire scalciano in nome del corpo contro la morte.

(Erri De Luca)

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