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Archive for 25 aprile 2014

 

Sguardi all’orizzonte, per vedere dov’è il futuro, 
noi restiamo qua sul fronte, a difenderci a muso duro, 
leggendo negli sguardi, tutti i segni che lascia il tempo, 
è il tempo che fa il potere, non arrenderti al presentimento, 
calma sarà la notte, perché quieto sarà il domani, 
un equilibrio falso che spezzeremo con le mani, 
qui non esiste tempo, per la rassegnazione, 
qui c’è un fuoco che brucia dentro, tieni alta l’attenzione, 

in questi anni di frontiera, per riprenderci le piazze, 
questa vita ancora intera, calpestata ma non affossata, 
anni di frontiera, per alzare in alto una bandiera, 
anni di frontiera, per salvare il sogno di chi spera. 

E questo cuore in fiamme, questa voglia di costruire, 
proprio dove il sole brucia, dov’è forte la pressione, 
incendierà i miei sogni darà fiato al mio stupore, 
e brucerà le gole, di chi ha sete di potere, 
non ci sarà l’estate, se non viene primavera, 
su queste rovine, oltre questi anni di frontiera, 
dietro alle urla che non riesci, nemmeno più ad ascoltare, 
in queste mani che ora stringono, terra da riconquistare, 
anni di frontiera… per riprenderci le piazze, 

questa vita ancora intera, calpestata ma non affossata, 
anni di frontiera, per alzare in alto una bandiera, 
anni di frontiera, per salvare il sogno di chi spera… 

Questi anni di frontiera, per riprenderci le piazze, 
questa vita ancora intera, calpestata ma non affossata, 
anni di frontiera, per alzare in alto una bandiera, 
anni di frontiera, per salvare il sogno di chi spera… 


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Lo avrai

camerata Kesselring

il monumento che pretendi da noi italiani

ma con che pietra si costruirà

a deciderlo tocca a noi.


Non coi sassi affumicati

dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio

non colla terra dei cimiteri

dove i nostri compagni giovinetti

riposano in serenità

non colla neve inviolata delle montagne

che per due inverni ti sfidarono

non colla primavera di queste valli

che ti videro fuggire.


Ma soltanto col silenzio del torturati

più duro d’ogni macigno

soltanto con la roccia di questo patto

giurato fra uomini liberi

che volontari si adunarono

per dignità e non per odio

decisi a riscattare

la vergogna e il terrore del mondo.


Su queste strade se vorrai tornare

ai nostri posti ci ritroverai

morti e vivi collo stesso impegno

popolo serrato intorno al monumento

che si chiama

ora e sempre

RESISTENZA

(Pietro Calamandrei)

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