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Archive for the ‘Charles Bukowski’ Category

IMG-20170808-WA0005Amarla non era facile

ma lei non era facile

Se no sarebbe stata 

una qualunque.

Lei,

era l’ unica persona

sulla terra

che avevo deciso

di proteggere,

si, a qualunque costo.

(Charles Bukowski)

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5f5a34f22f24b607f105a4860bfd853bL’hai amata, vero?”
Lui sospirò.
“Come posso risponderti? Lei era matta” sorrise, perso in qualche ricordo.
Si passò una mano fra i capelli: “Dio, se era tutta matta. Ogni giorno mi svegliavo accanto a una donna diversa, una volta intraprendente, l’altra impacciata. Una volta esuberante, l’altra timida. Era mille donne, lei. Ma il profumo era sempre lo stesso, inconfondibile. Era quella la mia unica certezza. Era il profumo dei viaggi che doveva ancora fare, mi diceva.
Le chiedevo cosa volesse dire ma non me lo spiegava mai. Mi sorrideva e sapeva di fregarmi, con quel sorriso. Perché ti giuro che quando sorrideva io non capivo più nulla, amico. Non capivo più nulla. Non sapevo più parlare né pensare. Niente, zero. C’era all’improvviso solo lei.
Era matta” rise “tutta matta. A volte si perdeva a guardare un mappamondo o un quadro, ci volevano ore perché tornasse in sé. E quella sua mania di mettersi sempre i pantaloni… Non l’ho mai vista con una gonna, sai?
A volte di notte piangeva. Dicono che in quel caso le donne vogliono solo un abbraccio. Lei no. Lei si innervosiva a starmi vicino in quei momenti. Si vestiva e stava in giardino tutta la notte, e guai a raggiungerla. Mi ordinava di lasciarla sola. La sentivo piangere, ancora oggi sono convinto che parlasse con qualcuno, in quelle notti terribili.
C’era qualcosa in lei, amico mio. Non so che cosa, ma non era una ragazza normale. C’era qualcosa in lei, o c’erano altre ragazze in lei, ancora oggi non te lo so dire.
Non so dove si trova adesso ma scommetto che è ancora alla ricerca di sogni
Era matta tutta matta
Ma l’ ho amata da impazzire

(Charles Bukowski)

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Betty DavisSembri una tutta equilibrata

ma in realtà sei emotivamente disturbata.

E poi hai questi enormi occhi,

e la cosa certe volte mi stravolge.

(Charles Bukowski)

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La perfezione mi fa schifo, mi repelle.

Tutte quelle donne e quegli uomini

che cercano la perfezione

negli stereotipi creati

della società mi fanno venire il vomito.

Fottuti manichini di carne,

senza personalità o amore per se stessi.

Stessi vestiti, stessa musica,

stesse espressioni, stessi cibi,

stesse scopate, stesse auto,

stesse vite…e alla fine?

Stessi suicidi neurali di massa.

Perché vivere come un automa

è senza ombra di dubbio un suicidio.

Quando tutti si è uguali,

tutti si è nessuno.

La perfezione è un uccellino in gabbia

che vive, mangia, caga e muore

con il solo scopo d’essere ammirato.

Io voglio vivere libero,

spiumato, infreddolito,

denutrito

ma libero.”

 (Charles Bukowski)

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 3w

Trova quello che ami

e lascia che ti uccida.

Lascia che ti prosciughi.

Lascia che si aggrappi alla tua schiena

e che ti pesi

trascinandoti nell’insignificanza.

Lascia che ti uccida

e che divori i tuoi resti.

Molte cose ti potrebbero uccidere,

alcune lentamente altre velocemente,

ma è molto meglio essere uccisi

da un amore.

(Charles Bukowski)

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87 (2)

Caddi in uno dei miei patetici periodi di chiusura.

Spesso, con gli esseri umani,

buoni e cattivi,

i miei sensi semplicemente si staccano,

si stancano: lascio perdere.

Sono educato.

Faccio segno di sì.

Fingo di capire,

perché non voglio ferire nessuno.

Questa è la debolezza che

mi ha procurato più guai.

Cercando di essere gentile con gli altri

spesso mi ritrovo con l’anima a fettucce,

ridotta ad una specie di piatto di tagliatelle spirituali.

Non importa…

Il mio cervello si chiude.

Ascolto. Rispondo.

E sono troppo ottusi

per rendersi conto

che io non ci sono.

(Charles Bukowski)

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76

Nati così in mezzo a tutto questo,

tra facce di gesso che ghignano

e la signora morte che se la ride,

mentre gli ascensori si rompono,

mentre gli orizzonti politici si dissolvono,

mentre il ragazzo della spesa del supermercato ha una laurea,

mentre i pesci sporchi di petrolio

sputano la loro preda oleosa e il sole è mascherato.

Siamo nati così in mezzo a tutto questo,

tra queste guerre attentamente matte,

tra la vista di finestre di fabbrica rotte di vuoto,

in mezzo a bar dove le persone non non si parlano più,

nelle risse che finiscono tra sparatorie e coltellate.

Siamo nati così in mezzo a tutto questo,

tra ospedali così costosi che conviene lasciarsi morire,

tra avvocati talmente esosi che è meglio dichiararsi colpevoli,

in un Paese dove le galere sono piene e i manicomi chiusi,

in un posto dove le masse trasformano i cretini in eroi di successo,

nati in mezzo a tutto questo…

Ci muoviamo e viviamo in tutto ciò,

a causa di tutto questo moriamo, castrati,

corrotti, diseredati, per tutto questo ingannati da questo,

usati da questo, pisciati addosso da questo,

resi pazzi e malati da questo,

resi violenti, resi inumani da questo…

il cuore è annerito

le dita cercano la gola

la pistola

(Charles Bukowski)

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