Feeds:
Articoli
Commenti

21559037_10212973330602368_2530248219818613998_nSento sempre l’abbandono,

anche quando una foglia

che guardo cade,

e un soffio la rapisce

portandola lontano.

Forse per questo

ho scelto la solitudine,

per non vedere

nulla allontanarsi,

non porte che si chiudono,

corpi che spariscono.

(Isabella Santacroce)

Annunci

22007548_1486313524791490_6817781474996483885_nHo bisogno di poesia

questa magia

che brucia

la pesantezza

delle parole

che risveglia

le emozioni

e dà colori nuovi.

(Alda Merini)

20257996_1432547726834737_2102779801851539692_nIo non ho un centro,

non ho certezze,

non ho equilibrio,

non so difendermi,

ho solo la forza

che mi viene

da tutto quello

a cui sono sopravvissuta.

E la paura, costante.

(Daria Bignardi)

20882550_1958332427755035_407258224914514139_nAveva sognato una vita

di desiderio e libertà,

non comodità

ma la dolcezza

di magici avvenimenti,

non lusso, ma bellezza,

non sicurezza,

ma compimento,

non la perfezione,

ma un

momento perfetto. 

(Anaïs Nin)

20708154_1369978886432095_3105264990017401587_nGuardate

com’è sempre efficiente,

come si mantiene in forma

nel nostro secolo

l’ ODIO

Con quanta facilità

supera 

Insieme più vecchio

e più giovane di loro.

Da solo genera le cause

che lo fanno nascere.

Se si addormenta,

il suo non è mai

un sonno eterno.

L’insonnia non lo indebolisce

ma lo rafforza.

Religione o non religione –

purché ci si inginocchi per il via

Patria o no-

purché si scatti alla partenza.

Anche la giustizia

va bene all’inizio.

Poi corre tutto solo.

L’odio. L’odio.

Una smorfia

di estasi amorosa

gli deforma il viso.

Oh, quegli altri sentimenti –

malaticci e fiacchi!

Da quando la fratellanza

può contare sulle folle?

La compassione

è mai arrivata per prima

al traguardo?

Il dubbio

quanti volenterosi trascina?

Lui solo trascina,

che sa il fatto suo.

Capace, sveglio,

molto laborioso.

Occorre dire

quante canzoni ha composto?

Quante pagine ha scritto

nei libri di storia?

Quanti tappeti umani

ha disteso

su quante piazze, stadi?

Diciamoci la verità:

sa creare bellezza

Splendidi i suoi bagliori

nella notte nera

Magnifiche le nubi

degli scoppi nell’alba rosata.

Innegabile è

il pathos delle rovine

e l’umorismo grasso

della colonna

che vigorosa le sovrasta.

È un maestro del contrasto

tra fracasso e silenzio

tra sangue rosso

e neve bianca.

E soprattutto

non lo annoia mai

il motivo del lindo carnefice

sopra la vittima insozzata.

In ogni istante

è pronto a nuovi compiti.

Se deve aspettare

aspetterà.

Lo dicono cieco. Cieco?

Ha la vista acuta del cecchino

e guarda risoluto al futuro.

– lui solo.

(Wislawa Szymborska)

IMG-20170801-WA0018Io non ho paura

di quelle che il mondo

chiama “belle donne”.

Io ho paura delle altre.

Ho paura di quelle che escono

di casa con un filo di trucco,

di quelle che capisci subito

se hanno passato una nottata

in bianco dalle occhiaie

che si portano dietro.

Quelle che si legano i capelli

con una matita,

che si guardano allo specchio

e sorridono,

perché non hanno nemmeno

un capello al posto giusto.

Ho paura di loro,

che si fermano sui dettagli,

su particolari tuoi

che nemmeno tu stesso

pensavi di avere.

Quelle che sanno stare

accanto agli altri,

ma non sanno come stare

accanto a se stesse.

Quelle che sono sempre di corsa,

ma si fermano

ad ascoltare…uno sconosciuto,

un amico, un bambino.

Ho paura di loro,

quelle donne mai banali,

che parlano il doppio di te,

senza per questo

parlare del niente,

anzi ti fanno sorridere

rompendoti le scatole

ripetendoti le stesse cose.

Quelle che vorrebbero

avere una famiglia tutta loro

per prendersene cura,

anche se a volte

non sanno prendersi cura

nemmeno di loro stesse.

Ho paura di quelle donne,

che ad un “Sei bellissima”,

arrossiscono, s’imbarazzano

perché nessuno

glielo ha mai detto.

Temo quelle donne

che non appaiono,

non si vedono,

non si notano.

Paura, di quelle che

sorridono alla vita,

tutti i giorni,

nonostante abbiamo

migliaia di motivi

per non farlo,

di quelle

che ti ascoltano davvero.

Quelle che quando

gli altri parlano,

li guardano

come a dire

“Anche a me.

È successo anche a me”.

Di quelle che non sono

mai state scelte.

Ho paura di loro,

che ogni giorno

ti sussurreranno

“Credo di amarti”,

perché hanno paura

di non essere scelte.

Perché loro

non sono “belle donne” .

Quelle che amano farsi belle,

solo ogni tanto.

Solo per qualcuno.

Ho paura di quelle donne

che sanno piangere

anche in mezzo al caos

della folla,

loro piangono.

Temo quelle donne che credono

nell’Amore vero,

quelle che ci credono

anche quando gli altri

fuggono per colpa

dei troppi chilometri

o per paura.

Quelle che

per passare un’ora con te,

passerebbero

anche otto ore in treno.

Quelle che cercano di capire

perché non resti mai

e che a loro volta

non sanno restare.

Quelle donne

per cui vale la pena restare.

Una volta. Restare.

Mi fanno paura soprattutto,

quando,

senza dire una parola

ti scelgono, restano

e tu sei troppo distratto

per accorgertene.

Ho paura di loro perché,

di belle donne il mondo è pieno,

ma una donna del genere,

invece, se te la lasci scappare

non saprai mai

in quale parte

del mondo la ritroverai.

Se mai la ritroverai.

(Abdou Mbacke Diouf)

 

contastelleIl cielo era stellato,

tanto che,

dopo averlo contemplato,

ci si chiedeva

se sotto un cielo così

potessero vivere

uomini

senza pace».

(Fëdor Dostoevskij)

⭐ Barcellona 17/8/2017 ⭐