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Archive for maggio 2015

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L’autismo è una realtà di cui non si conosce ancora molto,ma su cui tutti hanno qualcosa da dire con certezza , combinando a volte dei gran casini e creando più pregiudizi e distanze di quante già ce ne ci siano, per non parlare delle diatribe assurde e a mio parere ridicole perché non servono al confronto,ma solo a scaricare a casaccio in modo negativo paure e dolori che invece andrebbero condivisi e sfumati con la comprensione e il sostegno reciproco.

In 19 anni di vita vissuta a stretto contatto con l’autismo di mio figlio non ho mai conosciuto due ragazzi autistici uguali,non solo perché sono diversi l’uno dall’altro,ma perché vengono concepiti in famiglie diverse ,composte da persone che già hanno un personale vissuto,ma soprattutto un proprio modo di vivere l’autismo .

Modo di vivere che spesso per mano di alcuni, diventa erroneamente il modello su cui costruire l’idea standard che si ha dell’autismo.

Uniformare ,stereotipare il concetto di autismo sul modello di protagonisti di film , di libri,di video con storie e interviste personali o di comportamenti di ragazzi/e che si conoscono non solo è molto riduttivo , ma non è corretto nei confronti di altri che sono lontani anni luce da quelle personalità e soprattutto dall’idea che la massa ha dell’universo autistico , perché si privano queste persone della possibilità di manifestare e condividere le proprie preziosissime e personali risorse che hanno il pieno diritto di venire alla luce nel pieno rispetto se stessi e gli altri.

Questa immagine mi piace moltissimo perchè in poche righe può a grandi linee far capire quanti aspetti può manifestare una Persona autistica ed è una immagine che ricorda al passante,all’insegnante,all’educatore,al medico, all’amico occasionale e a quello più presente,al compagno di scuola ,al parente o anche al genitore stesso che di fronte a sé ha una Persona autistica e non un’Autistica persona.

Michela (https://www.facebook.com/michela.deltinto?fref=ts)

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76

I vili afferrano per le gambe

chi è intento a volare.

Si sentono meglio se tutti strisciano..

li umilia che qualcuno possa osservarli

da un piano a loro inaccessibile.

(Carlos Castaneda)

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 65

Vi auguro di essere eretici.

Eresia viene dal greco e vuol dire scelta.

Eretico è la persona che sceglie e,

in questo senso è colui che più della verità

ama la ricerca della verità.

E allora io ve lo auguro di cuore

questo coraggio dell’eresia.

Vi auguro l’eresia dei fatti

prima che delle parole,

l’eresia della coerenza, del coraggio,

della gratuità, della responsabilità

e dell’impegno.

Oggi è eretico

chi mette la propria libertà

al servizio degli altri.

Chi impegna la propria libertà

per chi ancora libero non è.

Eretico è chi non si accontenta

dei saperi di seconda mano,

chi studia, chi approfondisce,

chi si mette in gioco in quello che fa.

Eretico è chi si ribella

al sonno delle coscienze,

chi non si rassegna alle ingiustizie.

Chi non pensa che la povertà sia una fatalità.

Eretico è chi non cede alla tentazione del cinismo

e dell’indifferenza.

Eretico è chi ha il coraggio di avere più coraggio.

(Luigi Ciotti)

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La gente falsa non parla, insinua.

Non conversa, spettegola.

Non elogia, adula.

Non desidera, brama.

Non chiede, esige.

Non sorride, mostra i denti.

La gente falsa è povera di spirito,

poiché non cammina,

striscia nella vita,

sabotando la felicità altrui.

La gente falsa ignora la bellezza

e la nobiltà d’animo

perché non ama,

e così finisce per non vivere,

esiste appena…

(dal web)

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87

Alla fine tutte le cose

devono rimanere così come sono

e sono sempre state:

quelle grandi riservate ai grandi,

gli abissi ai profondi,

le finezze e i brividi ai raffinati e

tutte le cose rare, agli esseri rari.    

( Friedrich Nietzsche)

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“Silenzio”

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Respiravo profondamente l’aria della sera,
si trascinava dietro un tiepido profumo di gerani.
Mi assalì il timore che tutto sarebbe rimasto identico e immutabile
come quei vasi indifferenti, nulla era certo – mi dissi.
Ero stanca, quel difficile esercizio di equilibrio, in bilico tra l’infanzia,
il presente e il futuro remoto, aveva incredibilmente moltiplicato il tempo;
per la prima volta erano davvero esistiti istanti gemelli trascorsi a braccetto,
lontani tra loro nel tempo.
Era stato un piccolo impossibile miracolo; mi colse una breve vertigine.
In quella inviolata solitudine, fu come se l’universo dentro di me avesse fatto una capriola
e adesso si fosse capovolto, messo a testa in giù, mi piaceva tanto.
Ecco – mi dissi – questo preciso attimo, è gioia.
Il silenzio là fuori era così dolce che mi pareva di sentirne il canto;
da qualche parte avevo letto che tutto è armonia se solo riusciamo a sentirla,
così rimasi in ascolto ed ebbi cura di muovermi, senza spostarlo.
Il Silenzio.

(Anna Marchesini)

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76

Questi sono i mostri.

Quelli con l’aspetto delle persone normali

che non mentono,

non dirottano le loro vite,

non escono mai di strada,

quelli che in carcere non li trovi mai.

Gente ragionevole e quieta,

serena e cortese,

gente rassicurante che galleggia

sulla superficie delle cose opache

e non scende mai a vedere sotto:

sotto è torbido e fa paura.

Tutto bene? Certo, sì, tutto bene.

Allora vado, ci si sente.”
(Concita de Gregorio)

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