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Ah che vita meravigliosa
questa vita dolorosa, seducente, miracolosa
vita che mi spingi in mezzo al mare
mi fai piangere e ballare come un pazzo insieme a te…

14d9154a95b5af21fdca3940a1c601a3”Lei desiderava un sorriso.

Una musica muta.

Una riva di mare. Per bagnarsi.

Il suo amore impossibile.

I suoi piedi nudi e piagati.

I suoi meschini capelli.

Lei ignorava che il ricordo

è un ferro piantato alla porta.

Non sapeva nulla.

Della perfezione del passato,

del massacro delle notti solitarie.

Non sapeva che il più grande desiderio

è un niente che s’inventa stranissime cose”

 (Alda Merini)

T67Quando pronuncio la parola Futuro
la prima sillaba va già nel passato.

Quando pronuncio la parola Silenzio,
lo distruggo.

Quando pronuncio la parola Niente,
creo qualche cosa che non entra in alcun nulla.

(Wisława Szymborska) 

 

La conosci tu la solitudine?
Sì, quella dei poeti e degli impotenti.
La solitudine?
Quale solitudine?
Ma lo sai che non si è mai soli?
E che dovunque ci portiamo addosso
il peso del nostro passato e anche quello del nostro futuro?
Tutti quelli che abbiamo ucciso sono sempre con noi.
E fossero solo loro, poco male.
Ma ci sono anche quelli che abbiamo amato,
quelli che abbiamo amato e che ci hanno amato.
Il rimpianto,
il desiderio,
il disincanto e la dolcezza,
le puttane e la banda degli dei!
La solitudine risuona di denti che stridono,
chiasso, lamenti perduti…
se soltanto potessi godere la vera solitudine,
non questa mia solitudine infestata dai fantasmi,
ma quella vera,
fatta di silenzio e
tremore d’alberi

(Albert Camus)

0c8b39714701626f4b3cc9a3bb6eabf1Con cosa posso trattenerti? 

Ti offro strade difficili,

tramonti disperati

la luna di squallide periferie.

Ti offro le amarezze di un uomo

che ha guardato a lungo la

triste luna.

Ti offro qualsiasi intuizione

sia nei miei libri,

qualsiasi virilità o vita umana.

Ti offro la lealtà di un uomo

che non è mai stato leale.

Ti offro quel nocciolo

di me stesso

che ho conservato,

in qualche modo –

il centro del cuore che

non tratta con le parole,

nè coi sogni

e non è toccato dal tempo,

dalla gioia, dalle avversità.

Ti offro il ricordo di una

rosa gialla al tramonto,

anni prima che tu nascessi.

Ti offro spiegazioni di te stessa,

teorie su di te, autentiche e

sorprendenti notizie di te.

Ti posso dare la mia tristezza,

la mia oscurità,

la fame del mio cuore

cerco di corromperti

con l’incertezza,

il pericolo, la sconfitta.

(Jorge Louis Borges)