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22894084_1519961134760062_7315503430182247315_nAvrei lasciato perdere volentieri tutte le spiegazioni 
per passare al contatto fisico. 
E’ un modo di essere felici, ciechi.
Le idee fanno male. 
La consapevolezza fa male.
Capire fa male. 
La lucidità fa male.
Ma lasciarsi andare, 
abbandonarsi e vivere secondo natura, non fa male.
I miei occhi si stanno chiudendo,
mi sto lasciando andare alla corrente.

(Anais Nin)

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23117045_1441800129249970_4636971394690336989_oE se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole in un viavai frenetico.

Non sciuparla portandola in giro
in balìa del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.

(Constantinos Kavafis)

22815388_1925177291032459_6788058054283162901_nFuori sei congelata,

vetro che sembra intatto,

dentro hai un meccanismo

rotto in schegge taglienti

che falciano senza pietà,

un cronometro che

pretende di non morire.

A volte vorresti solo dormire,

magari per anni,

e risvegliarti nuova,

sana, pulita,

tutta intera.

Favolosamente stabile.

(Giovanni Arduino)

22555223_1639516279446800_6540441670431595835_nOk, forse non ha le gambe più belle del mondo, non ha i capelli sempre perfetti, non è sempre impeccabile.

Ma credimi, innamorati di lei.

E non innamorarti delle cose comuni, di quelle che puoi amare in tutte, il sorriso, gli occhi, il modo di camminare.

Innamorati piuttosto del suo arrossire quando le sei vicino. Innamorati della sua timidezza, del suo nascondere il viso nella sciarpa quando si sente di troppo, del suo stringersi nelle spalle quando ha freddo.

Innamorati della sua espressione dolce quando ti guarda, e del sorriso che le viene spontaneo quando le parli.

Innamorati di lei quando si perde nei suoi pensieri, innamorati di lei quando è allegra e ha voglia di ridere e scherzare, ma innamorati di lei soprattutto nei suoi momenti no, nei suoi momenti tristi e solitari.

Innamorati di lei quando non vorrà raccontarti del suo passato, e di quando invece darà libero sfogo ai suoi ricordi, soprattutto a quelli dolorosi, quelli che hanno lasciato una ferita che ancora nessuno ha curato.

Innamorati di lei perché sarà una battaglia ogni volta, perché passerete giornate intere a litigare per poi ritrovarvi stanchi la notte a dormire abbracciati.

Perché lei non è abituata all’amore ma quando lo farà, credimi, ti amerà più di chiunque altra.

(Dal web)

14731290_1085973818165938_8050360579102120751_nO donne povere e sole,

violentate da chi

non vi conosce.

Donne che avete mani

sull’infanzia,

esultanti segreti

d’amore tenete conto

che la vostra voracità

naturale non

sarà mai saziata.

Mangerete polvere,

cercherete d’impazzire

e non ci riuscirete,

avrete sempre il filo

della ragione che vi

taglierà in due.

Ma da queste profonde

ferite usciranno

farfalle libere.

(Alda Merini)

20543686_1997932103770049_1986690351838112138_oEra bella lo stesso,

anche con tutte

le sue malinconie.

Era bella lo stesso

quando si vestiva di queste.

Era bella lo stesso

con il suo viso rivolto al sole,

questo glielo illuminava,

evidenziava la notte trascorsa.

Era bella anche quando

si portava addosso

il suo carico di mancanze

e le lasciava volare.

Le lasciava al vento,

avrebbero trovato il modo

di ritornare.

Era bella perché

il suo sorriso c’era

benché fosse velato

di tristezza.

Benché i suoi occhi

chiedessero una carezza,

non riuscivano a essere vuoti,

erano pieni,

lì dentro si fermava ogni età.

E parlava,

ma poco,

desiderava essere ascoltata,

preferiva raccontare storie

solo con gli occhi,

solo come gli sguardi

sanno raccontare,

in maniera così limpida,

viva, amabile.

Portava addosso

speranze fittizie

e vane illusioni,

ma era lo stesso bella,

con tutte le sue manie,

rimproveri, e svelati desideri.

La sua fragilità

era celata nella sua forza,

quella che aveva nel camminare,

nell’interrogarsi, nel raccogliersi,

nel ricominciare.

Lei era lo stesso bella,

anche quando aveva paura.

Anche quando, giunta la notte,

trovava il coraggio

di addormentarsi,

portandosi dietro

nei sogni incertezze e timori.

Bella perché manifestava

sensibilità in ogni gesto

e viveva attraverso gli occhi,

immaginava altre vite,

immaginava nuove mancanze,

nuovi ricordi, nuovi colori

e aquiloni nel cielo.

Ed era bella perché così vinceva,

così riusciva a donare

colore al buio.

(Tiziana Curcio)