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Archive for agosto 2017

IMG-20170801-WA0018Io non ho paura

di quelle che il mondo

chiama “belle donne”.

Io ho paura delle altre.

Ho paura di quelle che escono

di casa con un filo di trucco,

di quelle che capisci subito

se hanno passato una nottata

in bianco dalle occhiaie

che si portano dietro.

Quelle che si legano i capelli

con una matita,

che si guardano allo specchio

e sorridono,

perché non hanno nemmeno

un capello al posto giusto.

Ho paura di loro,

che si fermano sui dettagli,

su particolari tuoi

che nemmeno tu stesso

pensavi di avere.

Quelle che sanno stare

accanto agli altri,

ma non sanno come stare

accanto a se stesse.

Quelle che sono sempre di corsa,

ma si fermano

ad ascoltare…uno sconosciuto,

un amico, un bambino.

Ho paura di loro,

quelle donne mai banali,

che parlano il doppio di te,

senza per questo

parlare del niente,

anzi ti fanno sorridere

rompendoti le scatole

ripetendoti le stesse cose.

Quelle che vorrebbero

avere una famiglia tutta loro

per prendersene cura,

anche se a volte

non sanno prendersi cura

nemmeno di loro stesse.

Ho paura di quelle donne,

che ad un “Sei bellissima”,

arrossiscono, s’imbarazzano

perché nessuno

glielo ha mai detto.

Temo quelle donne

che non appaiono,

non si vedono,

non si notano.

Paura, di quelle che

sorridono alla vita,

tutti i giorni,

nonostante abbiamo

migliaia di motivi

per non farlo,

di quelle

che ti ascoltano davvero.

Quelle che quando

gli altri parlano,

li guardano

come a dire

“Anche a me.

È successo anche a me”.

Di quelle che non sono

mai state scelte.

Ho paura di loro,

che ogni giorno

ti sussurreranno

“Credo di amarti”,

perché hanno paura

di non essere scelte.

Perché loro

non sono “belle donne” .

Quelle che amano farsi belle,

solo ogni tanto.

Solo per qualcuno.

Ho paura di quelle donne

che sanno piangere

anche in mezzo al caos

della folla,

loro piangono.

Temo quelle donne che credono

nell’Amore vero,

quelle che ci credono

anche quando gli altri

fuggono per colpa

dei troppi chilometri

o per paura.

Quelle che

per passare un’ora con te,

passerebbero

anche otto ore in treno.

Quelle che cercano di capire

perché non resti mai

e che a loro volta

non sanno restare.

Quelle donne

per cui vale la pena restare.

Una volta. Restare.

Mi fanno paura soprattutto,

quando,

senza dire una parola

ti scelgono, restano

e tu sei troppo distratto

per accorgertene.

Ho paura di loro perché,

di belle donne il mondo è pieno,

ma una donna del genere,

invece, se te la lasci scappare

non saprai mai

in quale parte

del mondo la ritroverai.

Se mai la ritroverai.

(Abdou Mbacke Diouf)

 

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contastelleIl cielo era stellato,

tanto che,

dopo averlo contemplato,

ci si chiedeva

se sotto un cielo così

potessero vivere

uomini

senza pace».

(Fëdor Dostoevskij)

⭐ Barcellona 17/8/2017 ⭐

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20476212_1949672108621067_2017581864916350024_nE allora ti dico sbrigati, sbrigati a dimenticare, perché se non dimentichi subito non dimentichi più. E non importa se la vita va avanti, se ogni cosa ti ricorda che certe cose non possono funzionare. Se non dimentichi subito certi ricordi ti tornano a cercare. Sono momenti impensabili, tu nemmeno lo immagini che possa succedere. Tornano soprattutto quando pensi di aver archiviato, quando hai ricominciato, quando ai “chissà come sarebbe stato” hai finalmente sostituito ” è solo oggi quel che conta, oggi è un giorno migliore di ieri, è sempre meglio chi sei di chi eri”. Perché tanto la vita non ti ridà mai indietro un’altra occasione identica. Te ne dà tante altre ma non una identica. L’identikit di un’occasione porterà sempre un nome e cognome, il rumore di certi passi, un profumo, una canzone, un sorriso all’improvviso, un silenzio raccontato da uno sguardo o persino un incontro mai avvenuto.

Sarai fortunato se guardando indietro nel tuo puzzle mentale non avrai neppure un tassello da cambiare. È davvero molto difficile. Quel macigno sullo stomaco, quel cerchio che ti gira in testa, quella smania che non ti fa dormire, quell’ansia che ti fa sospirare, quella tristezza che è come un trapano per il tuo sorriso, sono i tanti tasselli che sono rimasti nel giro vita dei tuoi ricordi. Sarebbe più facile, più comodo, più naturale accettare che alcuni eventi vanno semplicemente come devono andare, che esiste un’evoluzione dove la nostra volontà non basta a modificare andamenti inesorabili. Se non lo puoi vivere lo puoi dimenticare. Ma spesso questo le anime se lo dimenticano. E allora ti dico sbrigati, sbrigati a dimenticare_

(Massimo Bisotti)

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20638702_1892914484258740_2868502323773857550_nDesiderava un amore violento.

Che, come un ciclone,

le centrifugasse l’anima,

mischiandone i pezzi.

Un amore fatto di emozioni

forti da far schizzare il cuore.

Costantemente in bilico:

tra estasi,

tormento e pentimento.

Desiderava un amore violento

per legittima difesa

dalla ferocia della stabilità.

Voleva uccidere l’abitudine,

prima che

l’abitudine uccidesse lei.

(Nicole, Ossimorσ Tσssicσ.)

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c6b2ec8c5cc8ae9c87d4a2cc3c098130

Fumo troppo,

mi faccio troppi viaggi

e ho l’abitudine

di correre scalza

dietro ai sogni.

A volte amo troppo,

a volte troppo poco

e non riesco

a chiedere scusa.

Credo in cose troppo grandi,

ma ci credo troppo,

con tutta me stessa.

Non amo le mezze misure,

le mezze persone

ed esagero troppo.

Forse non vivo

come si dovrebbe,

ma vivo fino al limite.

Forse non riuscirete

mai a capirmi

e ci sono abituata.

Ma sapete

non ho mai amato le regole,

figuratevi le eccezioni.

(Amy Winehouse )

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